Via Sant'Alberto 44 F  - 16154 Genova Sestri P. - Tel/fax 010 6988917 - cell. 3341330631
Marchio di Qualità 2006 - Seal of Quality 2006 - Cheese di Bra dal 21-24 settembre 2007
Locale segnalato dalla Guida "Il buon paese" di Slow Food dal 2007

Prossimamente a Genova...:

 -> apri la pagina dedicata agli eventi

Sei qui: Home Page -> Sapevate che...


Agriturismo Montecontessa
Via Sant'Alberto 44 F
16154 Genova
Tel/fax 010 6988917
cell. 334 1330631
montecontessa@gmail.com

Dove siamo

Agriturismo

Azienda agricola

Fattoria didattica

Allevamento

I Formaggi di Sant'Alberto

Album fotografico
Iniziative varie

Links

Meteo, previsioni
per i prossimi giorni

Sapevate che...


Notizie trovate in rete...

  • Carlo Canepa, primo sindaco socialista in Italia
    A Sestri il 22 settembre del 1903 viene eletto a sindaco l'Ing. Carlo Canepa, il primo socialista a divenire sindaco di un comune italiano. Verrà rieletto più volte e sarà sindaco fino alle sue dimissioni l'11 luglio 1922 dopo aver subito un aggressione fascista. In seguito gli verrà dedicata una delle vie piú belle, Il Viale che da piazza Baracca porta verso la zona di S.Giovanni Battista. -> link
     

  • Fausto Coppi
    Il 22 novembre 1945 nella Basilica dell'Assunta il campionissimo del ciclismo sposa la sestrese Bruna Ciampolini, conosciuta durante gli allenamenti nella riviera ligure. La coppia abitò nella centrale via Sestri, dove nacque nel 1947 la loro figlia Marina, fino al 1954 anno della loro separazione. Nel 1998 il campionissimo è entrato ufficialmente nella toponomastica sestrese con l'apertura del Largo Fausto Coppi. -> link
     

  • Da Sant'Alberto prende nome la frazione a monte si Sestri Ponente dove è la chiesa, cui si arriva dalla via di Sant'Alberto. -> link
     

  • La chiesa di Sant'Alberto sul Monte Contessa
    Una prima chiesa o cappella dedicata ad Alberto era stata eretta a due decenni dalla di lui morte. La santificazione veniva a sancire questo primo culto, nutrito dai numerosi miracoli a lui attribuiti post mortem. La chiesa riconosciuta venne pertanto costruita nel XIII secolo, e quindi ricostruita nel 1435. Ebbe molti restauri, anche in tempi recenti per la facciata. La zona dove si trova la chiesa è sulle colline di Sestri, appartata dalla città, sopra la valle dei Molinassi che conserva dei vecchi mulini che erano stati costruiti in essa ancora alcune ruote. -> link
     

  • Sant' Alberto da Genova Monaco, eremita + Sestri Ponente, Genova, 8 luglio 1180
    Nato verso la fine dell'XI secolo, condusse dapprima vita monastica nell'Ordine benedettino. Nel 1129 scelse la riforma cistercense, ma, aspirando alla vita solitaria, si ritirò in una grotta del monte Contessa presso Sestri Ponente, dove morì l'8 luglio, probabilmente nell'anno 1180.

    Genova e la regione ligure hanno donato alla Chiesa non pochi santi e beati, anche se purtroppo nessuno di essi ha raggiunto una venerazione a livello universale. Culto rigorosamente locale è infatti riservato anche al santo oggi festeggiato, Alberto da Genova, che il calendario diocesano del capoluogo ligure commemora in data odierna, ma che il Martyrologium Romanum ha sempre ignorato.
    Alberto nacque verso la fine dell’XI secolo ed intraprese in un primo tempo la vita monastica nell’Ordine benedettino, per poi optare nel 1129 scegliendo la riforma cistercense. Aspirando però ad una vita solitaria, preferì infine ritirarsi in una grotta del monte Contessa, presso Sestri Ponente, antico borgo a sei miglia ad ovest di Genova, oggi quartiere della città stessa. -> link

    Sant'Alberto da Genova - Monaco cistercense del XII secolo.

    Tra la foce della Polcevera e quella della Varenna, tra San Pier d'Arena e Pegli, si stende oggi tra mare e monte, su una striscia di terra contesa alle onde, una delle più importanti e delle più attive zone di produzione nell'industria del nostro paese, specialmente nel campo della siderurgia, dei cantieri navali e della meccanica pesante.

    E' la zona industriale della «grande Genova», una roccaforte del lavoro e della tecnica di cui la «Superba » va giustamente orgogliosa. Tutti conoscono, almeno di nome, le acciaierie di Cornigliano e i cantieri di Sestri Ponente, come conoscono, davanti a queste località, l'aeroporto costruito arditamente sul mare, mediante gigantesche colmate che hanno formato una vera e propria penisola artificiale. Sembra difficile abbinare a questi luoghi di intensa attività pratica il ricordo di episodi spirituali e di esempi di santità; ma la difficoltà è tutta e soltanto nostra, di certi nostri limitati schemi mentali. I fiori della spiritualità, che sbocciano anche nel più arido deserto, non possono mancare in questa terra straordinariamente ospitale, la cui civiltà è antica quanto è antico l'uomo, dall'età delle caverne a quella dello spazio.

    E infatti le colline che fanno da spalla a Sestri Ponente ospitano tutta una corona di luoghi cari alla devozione e sacri alla fede: santuari come quello della Madonna del Gazzo e quello della Madonna della Guardia, chiese come quella di San Carlo e quella di San Bartolomeo. Ma uno dei più tipici santuari dell'entroterra è quello di Sant'Alberto; costruito in un luogo di grande suggestione panoramica, e meta ancor oggi di pellegrinaggi devoti, soprattutto da parte dei marinai della zona.

    Il santuario ricorda un antico penitente, nato secondo la tradizione a Genova e che sulle colline di Sestri si santificò pazientemente nel momento delle maggiori fortune politiche ed economiche della Repubblica marinara di San Giorgio, quando il vessillo con la croce rossa in campo bianco era rispettato e temuto su tutti i mari.

    Alberto era un monaco cistercense, semplice converso presso l'abbazia di Sant'Andrea, a Sestri. Per desiderio di maggiore perfezione, elesse come propria dimora una grotta tra i boschi, sulle colline attorno all'abbazia.

    Lì il devoto discepolo di San Bernardo visse a lungo in dura austerità, esempio di rigore ascetico per i confratelli, e oggetto di devota ammirazione da parte dei fedeli.

    Quando morì, verso il 1223, i Cistercensi di Sant'Andrea decisero di dargli sepoltura nel luogo stesso dov'era vissuto. E poiché vari miracoli avvennero su quella tomba, una chiesa fu presto costruita in onore del Santo, e qui fiorì e si conservò la devozione per Sant'Alberto, particolarmente vivace, come abbiamo detto, tra i marinai liguri.

    E oggi che la costa tra San Pier d'Arena e Pegli racchiude la punta di diamante dell'industria genovese, pensiamo che il ricordo di Sant'Alberto non debba e non voglia essere cancellato. L'antico penitente ha ancora qualcosa da dire agli uomini, con voce sommessa, ma forse più penetrante del clangore dei magli e del rombo degli aviogetti.

    Nato verso la fine dell'XI secolo, condusse dapprima vita monastica nell'Ordine benedettino. Nel 1129 scelse la riforma cistercense, ma, aspirando alla vita solitaria, si ritirò in una grotta del monte Contessa tra Sestri Ponente e Pegli, dove morì l'8 luglio, probabilmente nell'anno 1180 (o 1223 ?).

    Di umili origini, Alberto nasce a Genova e vive la sua infanzia lavorando come pastore. Entra nell'abbazia di Sestri Ponente dove diventa cuoco. La tradizione racconta che il cibo da lui cucinato si moltiplicava miracolosamente ed egli poteva così sfamare i poveri. Si ritirò quindi in un eremo dove conclude la sua vita in preghiera. Fu canonizzato da Alessandro III o più probabilmente da Innocenzo IV. Festa 8 o 9 luglio. -> link
     

     

 

Agriturismo Montecontessa, un agriturismo a Genova!